|
Un ciclo d’azione effettivo consiste quindi in varie attività, ma tutte quante sono creative. Il ciclo d’azione contiene un’apparenza di sopravvivenza, la quale, però, è in realtà solo una continua creazione. Il ciclo d’azione apparente contiene distruzione, ma il ciclo d’azione effettivo ci dice che cos’è la distruzione. La distruzione è una di due attività. La distruzione è (in termini di azione) la creazione di qualcosa che va contro la creazione di qualcos’altro. Esempio: ecco un muro eretto. Per essere apparente è necessario che il muro venga costantemente creato. L’atto della “distruzione” consiste nell’esercitare contro quel muro un’altra azione creativa, vale a dire l’azione o attività che consiste nell’abbattimento del muro. Tanto il fatto che il muro si trovi lì, quanto l’azione di abbatterlo sono azioni “creative”. Dal momento che potremmo sollevare delle obiezioni all’abbattimento di un muro, noi sviliamo la forza creativa coinvolta nell’abbatterlo qualificandola con la parola distruttiva. Ma i fatti ci dicono che una cosa come la distruzione non esiste. C’è solo una creazione che va contro a una creazione. Esiste un altro “tipo di distruzione”, vale a dire niente più creazione. Se qualcuno non partecipa più alla creazione del muro, il muro, in teoria, può cessare di esistere per lui. Questo fatto è vero nella pratica effettiva di Scientology.
|
|